Prestito cambializzato a dipendenti, pensionati ed autonomi: tutte le info utili

By | 19 aprile , 2017

Quando si chiede e si ottiene un prestito di norma il rimborso avviene pagando le rate mensili con l’addebito su un conto corrente bancario o postale, ma non sempre è così. Ci sono infatti formule di accesso al credito il cui rimborso avviene attraverso il pagamento di cambiali. Trattasi, nello specifico, del cosiddetto prestito cambiario che rientra nella categoria dei prestiti personali, e grazie al quale con le migliori società finanziarie è di norma possibile chiedere ed ottenere credito anche fino a 50 mila euro.

Nel dettaglio, i prestiti cambializzati possono essere richiesti senza esibizione di alcun giustificativo di spesa ma a fronte dell’esibizione di un reddito dimostrabile che può essere rappresentato dall’ultima busta paga se si è lavoratori dipendenti, dal cedolino della pensione se si è dei pensionati, oppure dal modello di dichiarazione dei redditi 730 trasmesso al Fisco nel caso in cui il richiedente sia un professionista oppure un lavoratore autonomo.

E’ infatti possibile chiedere ed erogare prestiti cambializzati a dipendenti, prestiti cambializzati pensionati  e prestiti cambializzati ad autonomi allegando in fase di istruttoria, oltre alla documentazione relativa al reddito, pure la fotocopia del codice fiscale e della carta di identità, ed il certificato di residenza, di nascita e di famiglia.

Al pari dei prestiti con il rimborso a rate su conto corrente, oppure con i bollettini postali, pure per i prestiti cambializzati la concessione o meno del credito, da parte di banche e società finanziarie, è subordinata ad un processo di valutazione, ovverosia all’istruttoria nel corso della quale viene rilevata quella che è l’affidabilità creditizia del richiedente.

In particolare, un cliente è tanto più affidabile a livello creditizio se non è mai stato moroso, insolvente o protestato, se non ha altri finanziamenti in corso di pagamento. Inoltre, l’affidabilità creditizia di colui o colei che chiede un prestito cambializzato aumenta se è in grado di esibire un reddito mensile elevato, e se a fronte della richiesta di credito esibisce pure garanzie reali dal mettere in pegno, ad esempio, investimenti mobiliari e/o polizze vita.

Per quel che riguarda invece le caratteristiche dei prestiti cambializzati, questi di norma vengono erogati con la formula del tasso e della rata di importo fisso con un piano di ammortamento che può avere una durata dai 12 ai 120 mesi, ovverosia con rimborso da 1 a 10 anni. La fase di istruttoria per un prestito cambiario, includendo pure i tempi di emissione delle cambiali, di norma varia per l’accettazione da 1 ad un massimo di 2 settimane.

Maggiori info dettagliate per i prestiti cambializzati potete consultare anche il sito esperto in materia www.guidaprestiticambializzati.it

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